Zenonia 3: La Terra di Mezzo recensione per Android

di Vi Ver Commenta

Recensione del videogioco per dispositivi portatili Zenonia, giunto al terzo episodio, e da oggi disponibile gratuitamente per Android.

Zenonia, l’avvincente saga creata dal team giapponese Gamevil, che ha contribuito a diffondere anche sui dispositivi mobili le più classiche avventure videoludiche stile hack’n’slash, è giunto al 3° episodio, senza perdere smalto e approdando, finalmente, anche su Android.

Il gioco, scaricabile dall’Android Market su ogni tipo di dispositivo che monti il sistema operativo sviluppato da Google, dal tablet allo smartphone, è assolutamente gratuito e non prevederà costi di alcun tipo nemmeno coi prossimi aggiornamenti.


CARATTERISTICHE DI ZENONIA 3: LA TERRA DI MEZZO

La peculiarità di questo hack’n’slash sta nel fatto di essere vastissimo e al contempo, cosa rara di questi tempi, estremamente maniacale nella cura dei dettagli.

Le classi di personaggi disponibili, per esempio, saranno addirittura quattro, 2 disponibili e specializzate negli scontri all’arma bianca o, comunque, ravvicinati, altri grazie ai quali sarà possibile combattere a distanza, che dovranno completare oltre 100 quest (130) attraverso circa 250 scenari. I combattimenti, inoltre, coinvolgeranno circa 200 classi di nemici che potranno essere distrutti impugnando 180 armi differenti.

La cura maniacale ai dettagli di cui parlavamo, invece, oltre che nella caratterizzazione dei personaggi e delle location si intuisce aprendo l’inventario grazie al quale potremo accedere ad una quantità e qualità virtualmente infinita di oggetti ognuno differente, anche soltanto per un minimo particolare.

DIFETTI DI ZENONIA 3: LA TERRA DI MEZZO

I difetti, che comunque nulla tolgono alla piacevolezza del gioco, stanno nella trama frammentaria a causa di innumerevoli intermezzi quali cutscene e dialoghi (decisamente troppi), nella problematica gestione dei movimenti dovuta ad una migliorabile sensibilità del touch screen, nella grafica ormai sorpassata, ancora a 16 bit per esplicita scelta dei creatori che hanno voluto riproporre atmosfere d’altri tempi, e nella mancanza della lingua italiana.

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