F.E.A.R. 3 recensione per PC, PS3, xbox360

di Gianluca Bruno Commenta

La recensione di FEAR 3, il nuovo capitolo della saga horror/splatter sviluppata da Day 1 Studios e Warner Bros...

La trama di FEAR 3, nuovo capitolo della saga horror/splatter, sviluppata da Day 1 Studios e Warner Bros, si svilupperà intorno alla cooperazione tra i fratelli Point Man e Paxton Fettel, già protagonista e antagonista del primo capitolo della saga.

Lo scopo di questa improvvisa ed incredibile collaborazione sarà, come spiegato dai numerosi intermezzi che faranno da collante della storia, l’uccisione di Alma Wade, madre di entrambi e in procinto di mettere al mondo un terzo figlio, così come si era intuito sul finire del secondo episodio.

I due, quindi, sponsorizzati dalla Armacham Technology Corporation che, finalmente, vuole porre fine alle conseguenze derivate dall’incidente di Fairport, si mettono alla ricerca proprio di Alma Wade.

La trama, però, per quanto ghiotta e per quanto le premesse facessero ben sperare, visto anche il coinvolgimento del maestro del thriller John Carpenter, risulta essere poco solida, molto defilata e poco chiara, molto sommaria e poco appetibile soprattutto per i newcomers che, purtroppo, riusciranno a raccapezzarsi soltanto nella seconda metà del gioco.

Le promesse e le premesse, dunque, non sono state rispettate e questo, per un gioco cervellotico come F.E.A.R., è un grande smacco.

Gameplay migliorato ma ancora migliorabile

La scarsità della vicenda, comunque, rappresentata da una trama tutt’altro che solida, non spaventerà l’accanito shooter, attratto in special modo da un gameplay notevolmente migliorato e che, in modalità Co-Op, riesce a dare il meglio di sé.

Punti di forza sono una gestione rapida ed efficacie delle armi, ottenuta grazie alla possibilità di trasportare solo un determinato numero delle stesse, reperite nello scenario presso il quale ci troviamo a combattere, e all’opportunità di ricaricarle, virtualmente all’infinito, presso predeterminati hot spot che serviranno ottimamente allo scopo, e una reattività straordinaria che piacerà ai player più istintivi.

Modalità Co-Op

La modalità Co-Op, come già accennato, rappresenta comunque il vero punto di forza del gioco, sia essa ottenuta tramite split screen in locale oppure online.

Utilizzando la suddetta modalità, infatti, sarà possibile utilizzare le abilità paranormali di Paxton Fettel (magari per introdursi nel corpo d’un cecchino nemico utilizzando, quindi, a proprio vantaggio o per “riportare in vita” i corpi dei propri compagni caduti) cosa che, in single player, è possibile fare soltanto dopo aver completato le varie missioni.

Il punto di vista, infatti, sarà quello di Point Man, fratello meno dotato di Fettel, che comunque disporrà anch’egli di un utilissimo effetto paranormale simil-slow motion/bullet time (temporaneo).

Difetti del Gameplay

Una noiosa ripetitività, dovuta a dinamiche di gioco estremamente piatte e mai approfondite o realmente differenti (vedi: Trama), è il principale difetto di un gameplay altrimenti ben fatto soprattutto nella grafica, sordidamente realistica, e nella già discussa modalità Co-Op.

I voti dei principali portali

GAMESPOT » 7.5
EVERYEYE » 7.6
IGN » 8.0
GAMESNATION » 7,7
——————————————-
IL NOSTRO VOTO » 7,7

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