Giochi Zynga da Facebook a Wall Street

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Le più grandi aziende delle tecnologia sono quasi sempre americane, e valgono sulla piazza azionaria statunitense parecchie decine di miliardi di dollari. Stiamo parlando di Microsoft e, nei tempi più recenti, di Google e di Apple.

Le più grandi aziende hi-tech sono quasi sempre americane, e valgono sulla piazza azionaria statunitense parecchie decine di miliardi di dollari. Stiamo parlando di Microsoft e, nei tempi più recenti, di Google e di Apple; spesso queste aziende in partenza avevano poche risorse finanziarie, ma tanto talento messo in comune da menti geniali.

Insomma, si parte da uno scantinato per poi arrivare a scalare il sistema economico e finanziario. Dopo la quotazione di LinkedIn, tra poche settimane dovrebbe sbarcare in Borsa un’altra azienda 2.0; trattasi della Zynga, società nota per i giochi presenti nei social network, a partire da Facebook.



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La Zynga in poco tempo è diventato un colosso visto che dalle cifre che girano vale la bellezza di 15-20 miliardi di dollari. Ed ora che lo sbarco in Borsa si avvicina, i dipendenti che sono stati pagati in azioni, qualora il collocamento dovesse avere il successo che tutti si aspettano, potrebbero fare un bell’affare.

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Ebbene, secondo quanto rivelato dal Wall Street Journal citando fonti interne alla Zynga, dei dipendenti per intenderci, l’Ad della Zynga Mark Pincus, minacciando licenziamenti, avrebbe fatto pressioni sui lavoratori affinché in vista dello sbarco in Borsa procedano con la restituzione della azioni che sono state loro assegnate.

La Zynga probabilmente teme che la quotazione della società in presenza di un azionariato diffuso possa portare da un lato i dipendenti a vendere, e dall’altro a scalate indesiderate. Ma di sicuro i lavoratori che hanno pacchetti di titoli Zynga per cederli batteranno cassa, in tutti i sensi!

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